Con l’articolo allegato, l’avvocato Rolando Dubini del foro di Milano conferma opportunamente - e sappiamo quanto era necessario dopo la recente azione del magistrato di Taranto contro 3 RLS dell’ILVA - il nostro parere, sul fatto che la normativa prevista dal D.Lgs.626 non pone sanzioni penali a carico del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
Ci piace pensare che l’iniziativa del magistrato tarantino sia un semplice incidente di percorso dovuto ad una conoscenza superficiale della norma.
Sarebbe grave, giuridicamente e politicamente, se di fronte ad un incidente mortale dovuto a cause strutturali (non funzionamento dei fermi corsa di due carri ponte) – com’è successo nel mese di settembre all’ILVA quando morì un ragazzo di 24 anni - non fossero chiamati a risponderne in primis il datore di lavoro e il direttore di stabilimento, insieme alla “catena gerarchica di comando” fatta da dirigenti e preposti del reparto, fino ad eventuali responsabilità di singoli lavoratori. Nel caso di questi ultimi, va detto con chiarezza, per non essersi rifiutati di lavorare in condizione di rischio. Come se esercitare questo diritto/dovere da parte di un lavoratore fosse facile, soprattutto in realtà come l’ILVA di Taranto dove si vive in una condizione di ricatto occupazionale e/o di minacce disciplinari.
Non vorremmo che l’esclusione del datore di lavoro e del direttore di stabilimento dall’elenco degli inquisiti e l’inclusione degli RLS, come nel più classico rovesciamento carnevalesco dei ruoli sociali e di potere (le responsabilità), sia la conseguenza di un “qualunquistico” tiro al bersaglio contro i rappresentanti dei lavoratori ed i sindacati confederali sui temi dell’ambiente e della sicurezza all’ILVA di Taranto da parte dei Cobas, che finisce in questo modo per portare nel banco degli imputati gli RLS (che in ILVA, tra l'altro sono solo 9 persone su un mondo di 14 mila lavoratori) ed assolvere la gerarchia aziendale e l'imprenditore.
Con solidarietà.
Gianni Alioti
Ufficio Sindacale “Ambiente e Sicurezza” della FIM-CISL nazionale
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